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INTERVISTA Dr. Lavezzari - Periodico svizzero “VIVERE” - Novembre 2006
INTERVISTA Dr. Lavezzari - Periodico svizzero “VIVERE” - Novembre 2006 D) Con l’introduzione delle FU e delle megasessions alcuni candidati all’autotrapianto

INTERVISTA Dr. Lavezzari - Periodico svizzero “VIVERE” - Novembre 2006

D) Con l’introduzione delle FU e delle megasessions alcuni candidati all’autotrapianto si chiedono in che misura  siano aumentati anche i costi, visto che è quasi raddoppiato il numero di capelli trapiantati.

R) A pari passo con l’escalation del numero di FU trapiantate è stato riscontrato un aumento proporzionale dei costi dell’autotrapianto,dovuto soprattutto al maggior numero di ore che comporta l’applicazione delle attuali tecniche,nonché all’impiego di nuovi assistenti ed anche di più moderne apparecchiature,come i microscopi stereoscopici e,soprattutto,quelli operatori. Bisogna anche sottolineare che gli interventi eseguiti in cliniche ed in presenza (per altro caldamente raccomandata) di anestesisti hanno risentito maggiormente dei costi legati all’allungamento dei tempi dell’ intervento rispetto a quelli eseguiti in centri o studi privati. Tuttavia  il nostro orientamento è quello di rendere il trapianto di capelli sempre più popolare ed alla portata di tutti e  per questo abbiamo deciso di contenere al massimo i costi.

D) Sappiamo che dopo l’intervento possono rendersi visibili,specie in chi non ha conservato abbastanza capelli per coprirle,tante piccole croste,che durano almeno una dozzina di giorni. In questi casi quale  potrebbe essere la soluzione più consigliabile per ridurre al minimo i tempi di ripresa dell’attività in pubblico ?

R) Abbiamo cominciato a proporre interventi in cui si trapiantano da 600 a 900 singoli capelli ogni seduta e la cui durata massima è di 90 minuti. Questi trapianti offrono ai pazienti il grande vantaggio di poter tornare in pubblico nel giro di uno-due giorni,grazie al fatto che le  piccole croste sono molto meno numerose e quindi scarsamente visibili,in qualunque situazione di diradamento. Sfruttando particolari accorgimenti,tali interventi possono venire ripetuti nel giro di 2-4 settimane e risulta quindi  possibile risolvere in qualche mese anche casi di calvizie  importanti,senza perdere dei giorni di lavoro.

D) Questo orientamento risulta però in contrasto con l’impiego delle megasessions,che consistono  invece in interventi “all in one”.

R) Il segreto di un autotrapianto,se segreto si può definire,è  sostanzialmente quello di trapiantare capelli nel modo più naturale e nel numero maggiore possibile. Questa è una regola alla quale non si può venire mai meno. Trapiantarne 4-5000 in una sola volta o in diverse sedute in fondo non influenza il risultato estetico finale. E’ una scelta del paziente in base alle sue disponibilità di tempo e,in certi casi,anche finanziarie.

D) Ad una donna che ha problemi di capelli si può consigliare il trapianto?

R) Anche la calvizie femminile può essere corretta in modo vantaggioso utilizzando le ultime tecniche disponibili, in particolare le Unità Follicolari (FU). Spesso per la donna la perdita dei capelli è una menomazione forse più grave che nell’uomo, perché  con i capelli vede svanire un simbolo della sua femminilità ed anche della sua giovinezza. In certi casi il disagio che ne deriva arriva a diventare insopportabile. Ma l’approccio con l’autotrapianto nella donna risulta a volte più complicato, sia per una specie di reticenza ad affrontare questo problema sia per il timore che l’intervento risulti doloroso e poco efficace. In realtà, quando venivano utilizzati grafts di 4-5 mm di diametro, il trauma indotto dai vecchi strumenti poteva danneggiare in modo irreversibile molti capelli rimasti, ed i risultati erano abbastanza deludenti, specie poi se non era possibile stabilizzare l’evoluzione della calvizie. A questo proposito, durante i congressi americani di autotrapianti tutti gli specialisti, fino alla fine degli anni Novanta, si trovavano concordi nell’ammettere che i pazienti più “scomodi” erano proprio le donne ed i giovani. Oggi l’uso di incisioni microscopiche per inserire le FU nonché la possibilità di effettuare megasessions (ed in molti casi anche l’assunzione di finasteride) hanno praticamente ribaltato questo atteggiamento.


D) Quale saranno per il prossimo futuro le novità più interessanti della lotta alla calvizie ?

R) Non prevedo nessuna novità straordinaria. Chi dispone di una buona zona donatrice avrà la  possibilità sempre più concreta,grazie alle nuove tecniche, di  ottenere infoltimenti ancora più naturali e perfetti. Nel caso di una “donor area” molto povera  si potrà contare,fra qualche anno, sul trapianto di capelli da un individuo ad un altro. Ma  si prevede che questo tipo di intervento sarà principalmente utilizzato per correggere le aree alopeciche di soggetti gravemente ustionati. Come approccio terapeutico,c’è da aspettarsi nei prossimi anni la comparsa di inibitori ancora più efficaci e sicuri per il DHT (Diidrotestosterone) e per quei meccanismi, ancora non completamente conosciuti, che inducono il processo di involuzione del follicolo.





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